Il giardino delle vergini suicide

Il giardino delle vergini suicide

(The Virgin Suicides, USA/1999) di Sofia Coppola


Soggetto: dall’omonimo romanzo di Jeffrey Eugenides (romanzo). Sceneggiatura: Sofia Coppola. Fotografia: Edward Lachman. Montaggio: Melissa Kent, James Lyons. Musiche: AIR. Interpreti: James Woods (Ronald Lisbon), Kathleen Turner (Mrs. Lisbon), Kirsten Dunst (Lux Lisbon), Josh Hartnett (Trip Fontaine giovane), Michael Paré (Trip Fontaine adulto). Scott Glenn (padre Moody). Danny DeVito (Dr. E. M. Horniker). A. J. Cook (Mary Lisbon). Produzione: Francis Ford Coppola, Julie Costanzo, Chris Hanley, Dan Halsted per Paramount Classics. Durata: 97’

Restauro 4K realizzato da Criterion, approvato da Sofia Coppola e supervisionato dal direttore della fotografia Ed Lachman.

A ventisette anni Sofia Coppola legge il romanzo di Jeffrey Eugenides, ne ricava una sceneggiatura e la sottopone alla Muse Productions, che ha opzionato i diritti del libro. Papà Francis interviene offrendo il sostanzioso sostegno della American Zoetrope e Sofia può girare in serena indipendenza. Il film piacerà alla critica, piacerà al pubblico, piacerà a Eugenides. La storia è quella di cinque sorelle che si tolgono la vita in un inspiegabile e silenzioso suicidio collettivo, sullo sfondo d'una famiglia debole e oppressiva, di un'America anni Settanta i cui contorni sfumano in una luce lievemente abbacinata; Sofia Coppola comincia a tracciare qui la sua mappa della prima giovinezza femminile, che osserverà sempre come un paesaggio familiare e straniero.